Da Eudora ad Outlook: odissea di una migrazione – i vantaggi

Dopo la migrazione da Eudora ad Outlook: ci sono anche dei vantaggi!

Come già raccontato nell’articolo [post=797], sono passato da Eudora ad Outlook; nell’articolo successivo [post=806] ho esposto le difficoltà incontrate. In quest’articolo, elencherò i vantaggi riscontrati.

PST (Personal Folder Storage) multipli

Outlook, come la maggior parte dei client di posta elettronica, memorizza tutti i messaggi, gli allegati, gli indirizzi ecc. in un unico file (PST); questo rappresenta una comodità, dal punto di vista del file system, e, se opportunamente progettato, un unico file è più facile da gestire di una serie di cartelle con ‘n’ files dentro (come fa Eudora). Sfortunatamente però, dal mio personale punto di vista, Outlook disattende molte di queste premesse, risultando, rispetto ad altri client che usano la stessa metodologia, molto lento nella gestione delle informazioni, soprattutto in presenza di PST corposi; inoltre, almeno fino alla versione 2002, i PST di Outlook tendono un po’ troppo facilmente a corrompersi.

Preso atto di ciò, ho cercato di trarne comunque vantaggio, spezzando il mio archivio di email (più di 10 anni di corrispondenza elettronica) in diversi PST; ad esempio, un PST di lavoro, uno personale, uno per i progetti chiusi e archiviati, ecc. In questo modo ho potuto innanzitutto razionalizzare gli archivi dal punto di vista del contenuto; inoltre:

  • i PST possono essere messi ognuno in una cartella o drive diverso: quindi quello di lavoro può essere messo su un drive di rete, quello personale su una chiavetta USB, ecc.
  • i PST possono essere attivati e disattivati a piacimento: molto comodo per i file di archivio, che normalmente non sono attivi e quindi non danno ‘fastidio’, ma che possono essere riagganciati alla bisogna;

Pluralità di informazioni gestite

Outlook non è solo un client di posta elettronica, ma permette anche di gestire indirizzi, appuntamenti, note, to-do list… quindi quello che avevo sparso in giro in mille programmini inizia ad avere una casa comune. In questo caso si apprezza non tanto la bontà delle singole funzioni (di certo in giro ci sono molti programmi che gestiscono meglio chi l’agenda, chi la rubrica, ecc.), quanto il fatto che siano tutte in un unico contenitore e che siano tra di loro intercorrelate.

Sincronizzazione col palmare

Direi che al giorno d’oggi è indispensabile; e, come al punto precedente, avere un unico punto di sincronizzazione (invece dei tanti di prima) costituisce senz’altro un vantaggio.

Disponibilità di add-on (o plug-in)

Data la diffusione di Outlook, sono presenti sul mercato molti strumenti aggiuntivi (add-on o plug-in) anche se non numerosi come per altri client; uno di questi, in particolare, mi permette di condividere e sincronizzare i dati che mi interessano con i miei colleghi; il prodotto si chiama Workgroupshare, e ne parlerò in uno dei prossimi articoli.

continua…

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